Intervista a Lorenzo Crea: «L’amore è il coronamento di un percorso»

di Marilena Brassotti Ziello

Lorenzo Crea 31 anni giornalista professionista da 10 (un record) Direttore di ReteNews24, Responsabile di Miss Italia a Napoli, Speaker Radiofonico e organizzatore di Eventi, consulente per la comunicazione di alcune strutture di livello come il Teatro Posillipo, l’Arena Flegrea e Shinto Napoli.

La sua immagine fresca, pulita e responsabile ha da subito faccio breccia in quanti lo seguono durante gli eventi che organizza nella sua Napoli e che hanno un certo eco nell’intera Campania. Un uomo, un vulcano, di idee e passioni avvincenti che ha scelto e seguito un destino diverso da quello di sua madre, la Senatrice Graziella Pagano, che ha messo la sua vita al servizio della politica e della sua comunità.

Lorenzo ha uno spiccato senso comunicativo, promuove anzi “crea” con grande entusiasmo eventi realizzati al fine di valorizzare il territorio e gli artisti che questa terra produce e per sostenere cultura e bellezza nelle sue varie sfaccettature. È riuscito così a realizzare un destino che ha sognato e che ultimamente gli ha regalato un altro importante riconoscimento, il premio come migliore eccellenza campana nel campo del giornalismo categoria “giovani”. Un premio importante istituito nell’ultimo decennio che mostra l’impegno di chi nel corso degli anni ha esaltato il mondo della moda, della cultura e dell’economia campana.

Lo intervistiamo e ci concede un’intervista personalissima, degna di chi si lascia di tanto in tanto intravedere dietro un forte carisma.

Abbiamo sempre letto di Lorenzo Crea come un bravo professionista, Direttore ed organizzatore di eventi nella sua bella Napoli. Ma chi è Lorenzo e quali sono gli aspetti che generalmente sfuggono ad un occhio che coglie solo la superficie?

Non è facile descriversi. Generalmente so di apparire come una persona “pensierosa”, addirittura che sta sulle sue. Quasi distaccata. Ma chi mi conosce sa che non è affatto così. Semplicemente ho imparato a star bene da solo perché se non sai star bene in solitudine difficilmente puoi star bene in compagnia. C’è sempre una prima fase di “studio” vuoi per legittima difesa vuoi perché ho imparato a dar confidenza a pochi, ma se poi mi sciolgo divento un fiume in piena. I miei amici, le donne che ho avuto al mio fianco, sanno perfettamente che in me convivono due Lorenzo ma sono sempre due facce della stessa medaglia. Nel bene e nel male non so fingere e detesto chi indossa una maschera per ogni occasione o a seconda delle persone che frequenta. Lo trovo tristissimo.

Anche perché c’è sempre chi conosce il tuo reale volto…..

Cosa significa per te l’Amore? Cosa implica amare?

Domanda “facile” eh…l’Amore è il coronamento di un percorso. E’ il battito forte del cuore, e il non saperti immaginare senza quella persona, è il voler condividere le cose belle e le cose brutte, le gioie ed i dolori. Ma anche, e forse soprattutto, le cose semplici quelle meravigliosamente “normali”. Ma l’Amore è anche sacrificio, pazienza, ascolto, tolleranza, rispetto, e lealtà. La parole chiave però, almeno dal punto di vista mio è, però, accettarsi. Ho sempre avuto davanti l’esempio dei miei genitori. Mamma e Papà erano due persone profondamente diverse. Tuttavia nessuno si è mai sognato di tarpare le ali all’altro, di giudicare le proprie passioni e le proprie abitudini di attaccare i reciproci spazi vitali.

Chi ti ama non ti cambia. Ti prende per mano e si mette in discussione insieme a te. La differenza è sostanziale.

Per questo dico che l’Amore è la consacrazione di un percorso. Anzitutto personale. Oggi si sta insieme più per paura di star soli che per convinzione. Si ritiene che i propri vuoti si possano riempire quasi con “chiunque”. Ma è un errore e presto o tardi i nodi vengono al pettine.

Sempre secondo il tuo punto di vista, a che età si può iniziare a parlare d’amore? A quindi anni si può parlare d’amore?

Ma certo mica è l’esame della patente. Scherzi a parte non c’è una età per amare. Ma è piuttosto l’Amore a cambiare ad evolversi col tempo e nel tempo. E’ del tutto ovvio che un sentimento che puoi provare da adolescente non sarà mai quello che provi da adulto. E’ normale. Cambiano le esigenze, gli obiettivi, lo stile di vita, la visione del mondo e la consapevolezza che hai. Cambia il corpo e la mente. Anche l’Amore muta ma restando, in fondo, sempre uguale a se stesso. Una “cosa” bellissima che si può certamente vivere a tutte le età.

Credi che sia un bene esporre la propria storia al dominio pubblico o meglio la riservatezza in una coppia?

Se il tema è la tutela della privacy posso anche essere d’accordo ma se invece bisogna vivere in clandestinità per paura ora del “giudizio della gente” ora delle “chiacchiere” ora di chissà quale banalità, beh allora lo trovo semplicemente ridicolo e patetico.

Nella mia vita per mia fortuna non ho mai avuto bisogno di nascondermi e di nascondere i miei sentimenti. E le chiacchiere degli altri mi hanno ferito per certi versi ma di certo non mi hanno mai fermato. Anche per una forma di rispetto verso le tante troppe persone che devono nascondersi davvero. Penso a tanti amici gay e amiche lesbiche che vivono i loro rapporti in condizione di assoluta clandestinità. Per paura del giudizio e del rifiuto delle famiglie. Perché questa società di moderno ha ancora troppo poco.

Cosa volete dunque che me ne frega a me se una Modella ha paura di dire che mi frequenta per eventuali “ritorsioni” oppure se una Ragazza non vuole fare la la “fine” delle altre o passare “per una delle tante”.

Queste sono scemenze. Per cui certamente bisogna mantenere un profilo più sobrio e detesto anche io le coppie che postano una continuazione foto insieme anche se vanno al gabinetto. Ma una cosa è la discrezione, un’altra è l’ipocrisia. Quella la detesto.

Lorenzo sei cresciuto in una famiglia dove tra le persone più importanti della tua vita ci sono una madre ed una nonna che ti hanno cresciuto. Che significato ha avuto nella tua vita? Un uomo potrebbe vivere senza l’amore di una donna?

lorenzo crea

La considerazione, anzi la venerazione che ho verso le Donne è certamente merito della educazione che ho ricevuto tanto da quelle di casa mia ma anche dagli uomini. Mio Nonno e mio Padre avevano rapporti splendidi con Nonna e Mamma e soprattutto mi hanno insegnato a considerare le Donne come persone non come “cose”. Detto questo sono stato fortunato.

Ricordo con grande tenerezza mia Nonna. Sia per quello che ha rappresentato per me sia per quello che era. Tutti le volevano bene, e da tutti era amata. Il giorno del suo funerale, nel Luglio del 2015, tutti i commercianti del mio quartiere sono venuti in processione a darle l’estremo saluto. Piangevano lacrime profonde di grande dolore non di circostanza.

Piangevano una Donna che si è sempre posta con eleganza e signorilità mai con alterigia. Un punto di riferimento anche di vicende personali. Per non parlare dei nostri vicini di casa. Non ho mai visto tanto sincero dispiacere. Ma la spiegazione è semplice. Nonna accoglieva tutti e a tutti dedicava parole di conforto e ascolto sincero.

Per me è stata confidente, guida, amica, complice. Mia Nonna mi ha insegnato a trattare gli “ultimi” e i “primi” allo stesso modo. Era di famiglia aristocratica inglese, ma profondamente illuminista. L’unica cosa che mia nonna non tollerava era la maleducazione e l’essere sguaiati. Mi scuso se mi sono dilungato su di Lei ma lo meritava.

Non sfuggo alla tua domanda e ti dico che no, presto o tardi un Uomo deve trovare la sua metà. L’importante è non cercarla. Del resto le cose belle arrivano quando meno te lo aspetti.

Infine raccontami le caratteristiche della tua donna ideale e dulcis in fundo se sei innamorato…

E’ difficile tracciare un identikit. Anche perché non parliamo di prodotti di abbigliamento o generi alimentari. Potrei dirti che amo le more ma ho amato follemente le bionde. Giusto per fare una battuta. Per me conta molto l’empatia, il feeling, persino l’odore di una donna.Ognuna di loro sprigiona una fragranza proprio come un fiore. Ma al di là delle metafore vorrei una donna complice, pronta a condividere le tante esperienze che la vita ti offre e le diverse prove alle quali siamo ogni giorno sottoposti.

Una persona che sappia divertirsi allo stesso modo se si sta in pubblico o nella intimità. Una sognatrice con i piedi per terra. Soprattutto una Donna che non entri in competizione e che sia in pace con se stessa.

Ho amato poche volte nella mia vita. In modi diversi peraltro. Una in particolare mi ha molto segnato. Ciascuna di loro, però, mi ha insegnato e dato tanto. Nel bene e nel male. E dunque, al netto di amarezze e delusioni, posso solo sinceramente ringraziarle. Oggi a 31 anni so cosa voglio ma soprattutto so cosa non voglio.

Mi pare un buon punto di partenza. E, a proposito di fiori, se son rose fioriranno!