William Basinski ‘A Shadow in time’ dedicato alla memoria di David Bowie

22 Novembre ore 20.30 Chiesa di San Potito, Via Salvatore Tommasi, 1-7, Napoli

basinski

di Tiziana Gelsomino

Ad ospitare il concerto la suggestiva Chiesa di San Potito, un luogo restituito alla città in tutto il suo splendore, la chiesa, chiusa dal 1980, è stata riaperta il 22 giugno 2017 dall’associazione “Ad Alta Voce”, il cui presedente è il M° Carlo Morelli. La MISSION dell’Associazione “Ad Alta Voce”, e’ la creazione di un’Accademia dello spettacolo permanente, un progetto unico dedicato alle arti e mestieri per formare musicisti, ballerini, artisti, una iniziativa sociale rivolta alla citta’.
La chiesa di San Potito ,un’occasione unica, per ascoltare uno dei più grandi musicisti contemporanei in un luogo magico che custodisce meravigliosi dipinti di alcuni maestri del 600 napoletano Luca Giordano , Andrea Vaccaro, Niccolo’ de Simone.

WILLIAM BASINSKI è uno dei principali protagonisti della musica sperimentale e della sound art degli ultimi trent’anni. Compositore dal background classico con base dapprima a New York e poi in California, ha inventato ed evoluto nel corso degli anni un linguaggio espressivo del tutto personale. Generati prevalentemente attraverso tecnologie analogiche obsolete e nastri magnetici, i suoi soundscapes esplorano la natura temporale della vita e il mistero del tempo, modificandone la percezione attraverso l’ampio ricorso alla tecnica del loop. Una ripetizione perpetua di strutture sonore armoniche e suoni naturali, che si mescolano e si legano gli uni agli altri in un continuum inesauribile.
Un’arte portata alla sua massima espressione nella quadrilogia di “The Disintegration Loops” (2002-2003), in cui il naturale processo di decadimento dei nastri magnetici viene riconvertito in elemento espressivo, rivoluzionando in senso organico l’idea stessa di musica generativa. A questo processo, Basinski ha legato a posteriori un profondo significato allegorico, richiamando “il disfacimento della New York dell’11 settembre, in una sequenza di nastri che si accartocciano e degradano, maestosi drones e ripetizioni incessanti” (OndaRock).
Un lavoro seminale e destinato a influenzare un’intera generazione di compositori e sound artists, e che ha inaugurato per prima l’idea del loop come elemento espressivo autonomo.
Negli anni Basinski ha evoluto il suo linguaggio artistico attraverso momenti fondamentali come la serie “Watermusic” (2001-2003), i lavori in collaborazione con Richard Chartier e i più recenti “92982” (2009), “Nocturnes” (2013) e “Cascade”(2015), tutti pubblicati sulla sua etichetta 2062.

Più di recente, Antony Hegarthy (Antony And The Johnsons) gli ha commissionato la composizione della colonna sonora dell’ultima opera di Robert Wilson, “The Life And Death Of Marina Abramovich”, la cui “prima” si è tenuta al Manchester International Festival nel luglio del 2011.
In seguito, Basinski si è imbarcato nel suo primo tour mondiale, che ha toccato l’Europa (2012) e il Nord America (2013).
Dopo il successo del tour italiano che lo ha visto protagonista la scorsa primavera, l’artista torna in Italia a novembre per presentare il nuovi live set intitolato “A Shadow In Time”. Un lavoro ispirato dalla memoria di David Robert Jones (David Bowie) e di un artista amico dello stesso Basinski, morto suicida improvvisamente lasciando come testamento creativo un’installazione oggi esposta presso la galleria Telescope di Pechino.