I Briganti: 20 anni di football americano a Napoli

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di Vincenzo Sbrizzi

Una storia partita nel 1998 e che dopo 20 anni di attività apre le porte anche alle donne. I Briganti hanno portato il football americano a Napoli e dopo due decenni continuano nella loro missione di far conoscere questo splendido sport. Il 2018 sarà l’anno del 20esimo anniversario e sarà ricco di novità. Ad annunciarlo è l’head coach Stefano Chitos, prodotto del vivaio partenopeo ed ex membro della nazionale italiana.

«Nel 2016 è partito il nostro progetto triennale con il quale abbiamo deciso di dare una svolta tutta partenopea alla squadra. La società ha scelto di rinunciare agli innesti americani e di puntare tutto sui giovani napoletani. Atleti che hanno al massimo 30 anni e che provengono in gran parte dalle nostre giovanili».

Una decisione che asseconda sempre più la volontà della società di divulgare il football americano nella nostra regione e provare a far avvicinare quante più persone possibile a questo sport. «È stato scelto di ripartire dalla terza categoria in modo da dare il tempo alla rosa di prepararsi al meglio. Nelle prime due stagioni del progetto siamo arrivati 14esimi e decimi, perdendo con la squadra che ha vinto il campionato, Palermo, su 40 squadre e quest’anno faremo di tutto per migliorarci» racconta il coach napoletano, ex giocatore dei Briganti in serie A. Da settembre partirà la lunga preparazione atletica che condurrà il club napoletano all’inizio della stagione il prossimo febbraio.

Stagione che durerà quattro-cinque mesi, proprio come i professionisti americani, e per la quale il coach e la società si sono dati tre obiettivi: «Il primo è andare più avanti è possibile in campionato e magari provare anche a raggiungere la promozione. Il secondo è avvicinare quante più persone a questo sport. Incrementare il numero di tesserati e portare il football americano anche al di fuori del campo da gioco. Organizzeremo delle giornate promozionali ed abbiamo già in essere dei progetti con le scuole. Andremo anche nei locali cittadini a far conoscere la squadra. Inoltre i nostri Open-Day danno la possibilità a tutta la cittadinanza di conoscere questo sport. Questo ci porterà a raggiungere il terzo obiettivo: far parlare di più del football americano e farlo uscire dai canali convenzionali. Negli anni mi è capitato spesso che dei napoletani mi dicessero di non sapere che in città ci fosse una squadra di football americano. Col tempo le cose sono cambiate ma il nostro obiettivo adesso è quello di spingere sempre più giovani a fare questo sport e formare anche degli allenatori napoletani».

Nell’ottica di far crescere il movimento in città nasce anche l’idea di aprire le porte alle donne. «L’idea ci è venuta quando l’anno scorso sono stato invitato alla prima partita della storia della nazionale italiana femminile di football americano. Le ragazze si sono esibite sul campo della nazionale maschile a Castel Giorgio, vicino Orvieto, e sono stato invitato quale ex membro della selezione. Sono rimasto colpito ed ho deciso di parlarne con la società ed insieme abbiamo deciso di provare a creare una squadra anche a Napoli. Ho seguito dei corsi preparatori che approfondivano sia gli aspetti fisici che tattici e abbiamo deciso di aprire le porte alle donne al prossimo Open Day. Chiunque volesse provare ad affacciarsi a questo sport è il benvenuto. Insieme alla squadra femminile vorremmo creare anche una selezione giovanile under 16 o accogliere anche gli over che vogliano giocare il flag football».

Una vera e propria missione che la società ha fatto propria da anni e che anima lo spirito di questo gruppo di persone che hanno migliorato la cultura sportiva cittadina in questi anni. «Il risultato sportivo per noi è molto importante ma ancora più importante è far cresce il movimento. Il nostro è uno sport fatto di tanta fatica e tanta preparazione tecnica e tattica ma è stupendo e vogliamo farlo conoscere più possibile» conclude coach Chitos.