È lecito girare nudi per casa?

girare nudi

Di Antonella Esposito Gagliardi

Argomento leggero ma di più che probabile interesse perché a quanti di noi capita, tornati a casa da una giornata pesante, di volersi spogliare e girare liberamente nudi o quasi!?

Il principio generale è quello della inviolabilità del domicilio, costituzionalmente protetto, e tale da lasciare libero chiunque di comportarsi come vuole entro le mura domestiche. Tale diritto va però contemperato con la pari libertà degli altri soggetti a non vedere immagini “compromettenti”.

Oggi il reato di atti contrari alla pubblica decenza è stato depenalizzato ma tale condotta resta ad ogni modo sanzionabile almeno da un punto di vista amministrativo anche se la sanzione è particolarmente elevata perché va dai 5.000 ai 10.000 euro.

Per parlare di illecito è necessario che il luogo in cui si gira nudi sia pubblico o, se privato, sia aperto o esposto al pubblico e/o visibile agli altri.

La Corte Suprema si è più volte espressa sul punto tutelando il concetto del domicilio e della libertà dei soggetti all’interno di esso di svolgere liberamente ogni attività purché si tratti di fatti svolti in condizioni tali da renderli tendenzialmente non visibili agli estranei. È necessario cioè almeno tentare di impedire tra sé ed il pubblico la libera visuale, frapponendo un ostacolo visivo.

Detto questo, cosa succede se di fronte alla nostra abitazione vive una famiglia con bambini piccoli che potrebbe restare turbata dalla vista di una persona nuda? O se una moglie gelosa si lamenta del proprio marito che stia a guardare la signora che abita di fronte e che spesso si muove nuda per casa?

In questo caso è colpevole chi spia il vicino dal proprio appartamento oppure chi, invece, compie atti di esibizionismo per essere visto dagli altri?

La soluzione non è semplicissima.

Il discrimine è costituito da un lato, dalla prova dell’intenzione del denunciante che spia dalla propria abitazione o dall’esterno violando la privacy di chi si spoglia nel proprio appartamento e, dall’altro, dalle mura del soggetto che non riparino del tutto da occhi indiscreti.

Poiché il reato è depenalizzato, è inutile chiamare le forze dell’Ordine ma sarà l’autorità amministrativa, nello specifico il Prefetto a cui sarà necessario rivolgersi, il quale è competente a notificare gli estremi della violazione ai soggetti interessati, i quali potranno effettuare il pagamento in misura ridotta, pari alla metà della sanzione, oltre alle spese del procedimento, entro 90 giorni.