Il trattorino, un orto didattico per grandi e piccoli nel cuore di Pozzuoli

il trattorino

di Rosaria La Rocca

Il Trattorino è un orto didattico che con i suoi 3.400 metri quadri di verde intende risvegliare negli animi di chi vive in città a partire dalle nuove generazioni, il legame con la natura. Dario Fiorentino, promotore di questa iniziativa, spinto dalla necessità di evadere dai ritmi frenetici della quotidianità inizia a prendersi cura del pezzo di terra lasciato dal nonno a Monteruscello, una frazione di Pozzuoli.

Come lui stesso ci racconta «ogni giorno svolgo la mia professione di commercialista con grande entusiasmo, ma ad un certo punto ho avvertito in me il bisogno di stabilire un contatto diretto con la natura. Così mi sono ritrovato a lavorare la terra, e mentre provavo a comprendere i suoi ritmi o a curare il ciclo vitale di una pianta, di un albero o di un ortaggio, è nato il mio progetto. La terra mi ha suggerito l’obiettivo ovvero promuovere una
cultura orientata al rispetto dell’ambiente e alla cura dei suoi odori e sapori».

il trattorino
Dopo tre anni il Trattorino prende vita. Ad oggi, a lavori compiuti, vediamo la piccola villa di campagna che racchiude ricordi di famiglia, circondata da un frutteto, un orto e un vigneto. Per Dario, il Trattorino è prima di tutto uno spazio per i bambini, dove possono giocare all’aria aperta, ma sopratutto cimentarsi in un’attività manuale che li stimola a sperimentare e sviluppare nuove abilità e attitudini. Da questo proposito nasce l’idea di organizzare dei laboratori in orto, dove i bambini imparano a “sporcarsi le mani”
nella terra. Si spiega come si coltiva un frutto o un ortaggio a partire dalla semina, per poi, a seconda dell’età, accompagnarlo alla comprensione con parole semplici del concetto dell’agricoltura a km zero.

il trattorino
Dario precisa che «questi precorsi vanno nella direzione del buono, del pulito e del giusto, e quindi si prova a trasmettere loro l’idea che ciò che è coltivato in maniera non intensiva e raccolto al momento è sicuramente più buono e genuino di quello che fa centinaia di chilometri per arrivare a destinazione».
Si lavora nell’orto con i bambini, che muniti di piccole zappette vivono anche l’esperienza di rastrellare un piccolo pezzo di terreno. Ogni laboratorio prevede anche una piccola fase didattica durante la quale si divertano a costruire degli elementi propri del’agricoltura o che facilmente si trovano in natura «negli incontri più recenti – racconta – i bambini hanno costruito spaventapasseri, cassette per gli uccelli oppure vasetti che potessero conservare il loro seme». Il Trattorino ha in cantiere nuovi e diversi progetti per i bambini.

«Io ci metterò l’entusiasmo e la volontà di farli divertire – spiega Dario – ma il successo di ogni laboratorio sarà dato dall’unione di più forze. Oggi, il mio impegno è focalizzato anche sulla possibilità di stringere delle partnership con operatori del settore che mi possano aiutare a non trascurare mai l’aspetto didattico».
Ma quale sarà la vera scommessa per il futuro? «Avvicinare gli adulti. Nell’epoca dei tablet o dei giochi virtuali dimentichiamo spesso quanto sia importante per i bambini vivere un’esperienza di gioco “genuina”. Quindi credo che con la loro collaborazione possiamo riuscire nell’impresa di far scoprire ad ogni bambino la meraviglia di esplorare la natura».