Napoli, capitale del turismo?

a cura di Lorenzo Crea
Giugno è con noi. Il sole finalmente scotta, il mare ci attende, Napoli splende. Le nostre perle del Golfo, della Costiera, ci sembrano ogni volta più belle. I turisti arrivano copiosi, complice anche (inutile negarlo) una congiuntura internazionale “favorevole” perché l’Italia viene ritenuta un posto sicuro (a proposito grazie sempre alla nostra Intelligence).
Tutto bene Madama la Marchesa? Assolutamente no. Lo Scorpione è consapevole che bisogna sempre esultare per le buone notizie, i flussi turistici così consistenti sono certamente positivi, ma senza dimenticare di sottolineare le criticità che pure ci sono. I servizi scarseggiano. Tanto per cominciare. L’accoglienza al Porto di Napoli, disorganizzato più
che mai, alla Stazione di Piazza Garibaldi e all’Aeroporto di Capodichino è praticamente assente.
E non basta qualche spettacolo folkloristico, pure interessante, organizzato last minute per colmare questo gap. Bisogna attivare degli info point attrezzati e pronti a offrire servizi ed assistenza ai tanti turisti che arrivano da queste parti.
Ci sono tantissimi ragazzi e ragazze in grado di svolgere questo importante compito. Giovani laureati, che conoscono le lingue e conoscono la storia della nostra città e del nostro territorio.
Ma non basta. Il trasporto è fondamentale. E sappiamo in che stato versa a Napoli e non solo. Occorre fare di più e meglio anche da questo punto di vista. Aumentare i collegamenti fra Porto,
Aeroporto, Stazione e i principali siti di interesse artistico museal e può aiutare a rendere meno “faticosa” la permanenza dei nostri ospiti.
Il punto è che spesso e volentieri Napoli diventa semplicemente meta di passaggio per le isole e per la costiera. Bisogna far restare i turisti in città più di 24 ore. Questo favorisce l’economia locale.
Ma il vero punto debole è, a mio avviso, la programmazione. Da diverse settimane, tanto per fare un esempio, il Comune di Milano ha già presentato il calendario degli eventi del prossimo Natale e
del prossimo Capodanno. A Napoli siamo, come ogni anno a dire il
vero, in attesa che si presenti quello dell’Estate!
Insomma c’è tantissimo da fare. E, per fortuna, tutte le potenzialità per farlo e farlo bene. Ma occorre una visione strategica, una concretezza amministrativa, una più ampia sinergia istituzionale.
Una certa idea di Napoli.