BenBo, il letto è con le ali

a cura di Giulia Savignano

Il primo capsule hotel d’Italia nasce all’aeroporto di Napoli da un’idea di Carlotta Tartarone
A volte un’idea nasce nei momenti più inaspettati e nelle situazioni meno confortevoli. Anzi, poiché le idee nascono per rispondere a un bisogno fino ad allora inappagato, è in quelle situazioni di difficoltà che ci si ingegna per trovare una soluzione innovativa.
È proprio quello che è successo a Carlotta Tartarone, project manager di BenBo ovvero Bed&Boarding, un nuovo format di ospitalità fast&cheap attivo 7 giorni su 7 e 24 ore su 24 presso l’Aeroporto Internazionale di Napoli.
«Una sera mi trovavo in aeroporto e dovevo prendere un volo che è stato poi cancellato – spiega Carlotta –. Io, residente a Napoli, sono tornata a casa mia, ma tutti gli altri passeggeri, tra cui una mamma con un bambino piccolo, si sono arrangiati come potevano dormendo sulle panchine esterne all’aeroporto, perché l’hub chiude a mezzanotte. Da quel momento ho pensato che dovevo fare qualcosa».
Detto, fatto. Con un’esperienza già maturata nel settore turistico, Carlotta Tartarone ha preparato il progetto, che è stato approvato e realizzato in tempi brevissimi. Grazie alla freschezza di un team tutto napoletano di under 30 e all’esperienza di imprenditori più consolidati che hanno partecipato al progetto, è nata l’innovativa struttura per venire incontro alle esigenze dei viaggiatori che intendono bypassare i tempi di attesa prima o dopo un volo.

benbo
Quarantadue cabine, due delle quali progettate per i diversamente abili, di circa 4 mq dotate di tutti i comfort necessari per soddisfare le esigenze di relax, riposo e privacy del viaggiatore. Pareti insonorizzate, porta automatizzata, finestra con oscuranti, un letto, un tavolo da lavoro reclinabile, specchio, appendiabiti e portascarpe. Particolarmente curata è la parte tecnologica che prevede: aria condizionata regolabile, illuminazione interna d’atmosfera e punto luce sul tavolino da lavoro, docking station per iPod e lettore Mp3, Tv multimediale con entertainment e un multimedia touch screen con info voli e sveglia; presa di corrente e connessione internet.
E ancora, 16 bagni singoli dotati di doccia, di cui due per i diversamente abili, costantemente igienizzati, una reception attiva 24 ore, un parcheggio, un giardino che è anche zona lounge per fumatori, un distributore di acqua e bibite e la possibilità di ricevere un kit di cortesia con il necessaire per un viaggio.
Tutto a portata delle tasche di qualsiasi viaggiatore: 8 euro la prima ora e 7 euro dalla seconda ora in poi per la permanenza diurna; 25 euro le nove ore notturne.
BenBo, nato con un investimento di circa un milione di euro, è il primo capsule hotel in Italia, anche se non è il primo format esistente in questo settore.
«Esiste un modello simile in Giappone, ma non è sviluppato in aeroporto – specifica Carlotta –. Sono più dei loculi, fatti a nido d’ape uno sopra l’altro, ci si entra in ginocchio e non in piedi, altri invece sono dei corridoi stretti e lunghi. Anche in Italia ci sono delle capsule sia a Orio al serio che a Malpensa, ma sono delle lounge, non fanno parte di una struttura alberghiera. È stato un orgoglio per noi napoletani partire dalla nostra città e rappresentare questo primato». Ed è proprio da Napoli che sta arrivando il riscontro più consistente: sono tanti gli abitanti delle zone limitrofe e delle isole che apprezzano l’idea di non dover affrontare levatacce per raggiungere l’aeroporto.
BenBo è stato inaugurato a gennaio con un party organizzato dalla PL Management di Fabio Ummarino, ma lo sguardo è già rivolto al futuro. In previsione ci sono altre 30 capsule da realizzare nell’hub partenopeo e sono già partiti i contatti con l’aeroporto di Bergamo, Palermo e Roma.
«Dormire qui è un po’ come stare già in volo – dichiara entusiasta Carlotta – e sono felice di essere partita da Napoli. Nel momento in cui a abbiamo proposto il progetto al Comune di Napoli e alla Ge.S.A.C. ci hanno steso i tappeti rossi. Abbiamo trovato subito l’appoggio istituzionale e l’entusiasmo di una grande squadra che ci ha aperto le porte di casa sua».