Wine&TheCity: Dieci anni di… ebbrezza creativa

A cura di Giulia Savignano

Donatella Bernabò Silorata, ideatrice di Wine & Thecity: «La più grande soddisfazione? La recensione sulla Lonely Planet»

Dieci anni di ebbrezza, contaminazione, nomadismo, scoperta, vino, condivisione, bellezza, creatività, movimento, stupore. Dieci parole chiave che sono state scelte per celebrare l’anniversario di Wine&Thecity. Vino, moda, design e arte hanno dato vita a un format unico ideato e realizzato dalla giornalista napoletana Donatella Bernabò Silorata.

«Anni fa, quando immaginai un “fuori salone del vino” non credevo certamente che saremmo arrivati a celebrare un decimo anniversario – dichiara Donatella –. Fu un’idea spontanea, assolutamente casuale, quasi un gioco, un divertissement. Fu anche una sfida perché Napoli all’epoca era sotto attacco mediatico per la più grande emergenza spazzatura degli anni Duemila. Perché il vino? Perché è gioia, cultura, espressione dell’Italia buona e operosa; è motore e ispirazione di molte cose belle. Il nostro manifesto è “Coltiviamo ebbrezza creativa”, ovvero l’ebbrezza come un valore positivo».

La longevità di Wine&Thecity testimonia l’esistenza di una squadra, fatta di donne «ostinate e incoscienti – come le definisce Donatella – perché ogni anno si buttano a capofitto nel progetto che si autosostiene». Le spalle operative sono Irene Bernabò Silorata, socia di Donatella, che ha tutti i rapporti con le aziende vinicole e che segue tutta la parte editoriale del progetto; Giustina Purpo, nella squadra sin dal primo anno, responsabile del fund raising, insieme a Donatella, e delle relazioni istituzionali. Poi c’è il team di donne che sta dietro le quinte, lavoro prezioso e spesso lontano dalla ribalta: sono Marina Martino, Claudia Colella, Paola Cotugno. Nell’ultimo anno si sono affiancate al progetto Ilaria Ceci e Francesca Belmonte. Negli anni passati Simona Perchiazzi è stata una mente creativa e una risorsa importante per lo sviluppo di progetti artistici.

Il vino è qualcosa di più di una semplice bevanda. Ci sono diverse suggestioni dietro questo prodotto. E Wine&Thecity ha proprio il merito di coniugarlo in tutte le sue possibili contaminazioni e rendendolo il pretesto per imperdibili appuntamenti enogastronomici, fatti di cultura, arte e moda. 

«Contaminazione è la parola chiave del progetto. Il vino fuori dai soliti circuiti diventa occasione di incontro e confronto, di ispirazione creativa. – spiega Donatella –. Di luoghi ne abbiamo attraversati tanti, dalle catacombe alle vigne metropolitane che per primi abbiamo valorizzato; dai musei agli spazi privati. Ricordo tra le più innovative e coinvolgenti la performance a quattro mani e due voci tra il Dj Cerchietto alias Ciro Cacciola e la chef stellata Marianna Vitale. Lo scorso anno la danza delle Baccanti di Claudia Sales a Villa Pignatelli è stata emozionante, come anche la serata al carcere di Nisida con Ciro Salvo e Francesco Sposito. Ma Wine&Thecity è un mosaico composto da centinaia di tessere e solo l’insieme dà significato e unità al progetto».

Un progetto che ormai è diventato appuntamento fisso per il pubblico napoletano, che attende il mese di maggio per lasciarsi inebriare dallo spirito di una manifestazione che ha ormai valicato i confini locali. Da quando la celebre guida Lonely Planet ha recensito la rassegna come evento clou del maggio napoletano c’è un’inaspettata curiosità anche del pubblico internazionale. Grandi soddisfazioni, come la ricerca universitaria che il prof. Francesco Izzo, ordinario di Strategie d’Impresa dell’Università della Campania sta conducendo su Wine&Thecity come progetto di successo per la città.

Quella di quest’anno si preannuncia come un’edizione memorabile. «Abbiamo incluso siti mai toccati prima, lavoreremo sempre sulla contaminazione tra vino, arte, letteratura, viaggio – conclude Donatella –. Il 5 maggio apriremo al Museo Archeologico Nazionale con un grande evento celebrativo dei 10 anni e chiuderemo con uno spettacolo da osservare con il naso all’insù. Saremo più presenti al centro storico e daremo più spazio alla cucina d’eccellenza».

Appuntamento dal 5 al 26 maggio, quando Napoli si trasformerà in una “festa mobile”, all’insegna dell’ebbrezza creativa e dell’esplorazione di bellezze e luoghi incontaminati, tutto nel segno del vino.