L’Europa docet anche in materia condominiale

a cura dell’Avv. Antonella Esposito Gagliardi

Come ormai  di consuetudine, il diritto europeo si soprappone di continuo a quello interno degli Stati ed anzi, spesso, risulta molto più efficace del Legislatore nazionale mostrandosi adeguato e sensibile alle esigenze ed alle sfide dei nuovi tempi. E ciò soprattutto rispetto alla materia della tutela dei diritti della persona.

Di recente, con una norma interna di recepimento di una direttiva europea, nei condomini privati di nuova costruzione ed in quelli esistenti con almeno 10 unità abitative e soggetti a ristrutturazione profonda, sarà obbligatoria l’installazione di colonnine elettriche. La norma entrerà in vigore dal 2018.

L’imposizione ai cittadini di una ulteriore spesa, anche senza che sia deliberata dall’assemblea, costituisce sicuramente fatto sgradevole e limitante della libertà e della “tasca” del singolo, però la norma va vista con favore nell’ottica della tutela dei diritti e del preminente diritto alla salute delle comunità tutte. Uno dei problemi relativi alla diffusione capillare delle auto, delle moto e delle bici elettriche è, soprattutto nella nostra città, da ricercarsi nella radissima presenza di colonnine dedicate alla ricarica delle batterie delle autovetture e varie.

In molte città italiane e soprattutto europee esiste una diversa sensibilità rispetto all’ambiente ed alla salute. Come spesso capita, solo l’obbligatorietà imposta da una legge, quando non sia solo prescrittiva, può dar luogo a dei cambiamenti che potrebbero o dovrebbero essere principalmente culturali.

Ma riflettiamo. Risiedere in una città in cui circolano un considerevole numero di autovetture elettriche, significa vivere in un ambiente più salubre dove anche le patologie legate allo smog – dalle semplici allergie ai tumori – potrebbero/dovrebbero diminuire.

La direttiva nello specifico stabilisce che entro il 31 dicembre 2020 dovrà esserci un “numero adeguato di punti di ricarica accessibili al pubblico”. E il decreto legislativo 257/2016, in applicazione delle detta direttiva europea, stabilisce da un lato  l’installazione di colonnine nelle città metropolitane, nelle aree urbane, sulle strade extraurbane, statali ed autostrade ed al contempo obbliga i Comuni ad adeguare i propri regolamenti edilizi.

E ciò entro il 31 dicembre 2017 per rendere effettivo l’obbligo di predisporre i punti di ricarica nei nuovi edifici a partire dal 2018.