I “quadri” di strada della Napoli Est

a cura di Valeria Sannino

Accade che a Napoli Est i palazzi abbiano storie da raccontare e immagini da evocare. Le storie e le immagini alle quali ci riferiamo sono presenti nelle opere di street art realizzate sulle quattro facciate degli edifici del Parco Merola a Ponticelli. Il progetto è stato interamente curato da INWARD Osservatorio sulla  Creatività Urbana. I temi sono attuali e inerenti alle esigenze dei residenti del quartiere, la partecipazione è stata ampia e il progetto ha voluto includere ogni fascia d’età, ascoltando tutte le voci, dai più grandi ai più piccoli.

Dal 2015 ad oggi, i murales sono stati firmati da artisti come Jorit Agoch che ricordiamo per il famoso ritratto di San Gennaro moderno presente a Forcella. Jorit ha firmato “Ael. tutt’egual  song’ e criature” , un’opera  realizzata in occasione della “Giornata Internazionale dei Rom, Sinti e Camminanti” su richiesta dell’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali (UNAR) e raffigura una bambina rom che già frequentava la scuola del quartiere ma che ha dovuto abbandonarla. Il tema trattato è l’integrazione che  vede l’accoglienza come un punto di partenza e anche di ripartenza.

parco murales - jorit agoch

Ma Jorit non è il solo perché accanto alla sua opera sorgono opere di nomi importanti come Zed1 che ha firmato “‘A pazziell’ n’man ‘e criature”.
Qui il tema trattato è l’importanza della qualità del gioco per i minori, infatti rappresenta un gioco tradizionale schiacciato da un videogame. L’opera è stata prodotta grazie al sostegno del Rotary Club Campania Napoli.

parco murales-ZED1

Altro artista è Mattia Campo Dall’Orto, autore friulano che ha eseguito “Lo trattenemiento de’ peccerille”. Questo murales inquadra la lettura come un mezzo utile alla formazione di un’immagine diversa della realtà. Un segnale di rinuncia alla predestinazione dei minori di periferia.

parco murales- Mattia Campo Dall'Orto

Quarti e non ultimi sono il duo siciliano Rosk e Loste che hanno firmato “Chi è vuluto bene nun s’o scorda”. Si tratta di una gigantesca opera prodotta con il sostegno di  Ceres s.p.a che rende omaggio al gioco del calcio che i ragazzi del parco praticano nel cortile. Il murales riflette il desiderio che la distesa di cemento che i bambini vedono tutti i giorni diventi un regolare campetto da calcio. Il desiderio, tra l’altro, sarà presto realizzato perché è già pronta la delibera comunale che stanzierà i fondi necessari.

parco murales - Rosk e Loste

Tutto quello che si può vedere e tutto quello che dalla visione di queste opere emerge costituisce il senso del Parco dei  Murales che convince curiosi, studiosi e turisti tanto da portare le numerose associazioni giovanili coinvolte e le varie organizzazioni alla creazione di veri e propri “street art tour” abbinati a degustazioni di tipicità del territorio presso il Centro Territoriale per la Creatività Urbana, sede di INWARD nel fabbricato di una stazione EAV Campania. Il Parco dei Murales nei prossimi mesi si arricchirà di altre quattro opere e i tour saranno ancora più affascinanti. Il ricavato delle varie iniziative andrà alla Cooperativa Arginalia, ente istituito grazie al sostegno della Fondazione Vodafone Italia, che intende favorire occasioni di lavoro per i giovani di Napoli Est.

Non solo. A settembre 2016 è partito il Servizio Civile dell’associazione Arteteca – organizzazione che include INWARD – con un progetto dal titolo “Creatività Urbana tra Riqualificazione e Rigenerazione” che si esplica in particolare nel Parco Merola di Ponticelli. I quattro giovani protagonisti abbracciano la volontà del progetto che vuole riabilitare la periferia con lo scopo di riqualificare artisticamente la zona e rigenerare socialmente le persone che in questa zona risiedono. Importantissimo è pensare alla  rinascita di un’area periferica che giustamente rivendica prepotentemente un ruolo e che non vuole essere solo definita “periferia di Napoli”.