Moscow Mule: ingredienti e curiosità

a cura di Alberto Bazzicalupo

Il Moscow Mule fa parte della categoria dei Buck’s ovvero quei drink che prevedono nella loro ricetta l’utilizzo del Ginger Ale o Ginger Beer, due tipologie di analcolici sodati aromatizzati allo zenzero.
Il cocktail nasce negli Stati Uniti a Los Angeles all’inizio degli anni ‘40, cioè poco dopo la fine del proibizionismo americano, per mano di John G. Martin e Jack Morgan divenuti poi famosi nel mondo della Mixology. Martin aveva acquisito i diritti della Vodka Smirnoff ancora non conosciuta in America, Morgan era invece proprietario di una marca di Ginger Beer che stava provando a lanciare sul mercato.
La storia narra che i due non se la passassero particolarmente bene a quei tempi, fin quando un giorno seduti a parlare in un bar delle loro rispettive difficoltà economiche intuirono di poter unire i loro prodotti donandogli carattere e con l’aggiunta del succo di limone inventarono un cocktail fresco, speziato, accattivante….divenuto in seguito uno dei più richiesti e apprezzati di quel periodo storico.
Poi per lungo tempo è scomparso dalla scena del bartending, ma come spesso accade le mode ritornano e oggi ancora una volta il Moscow Mule ritorna in auge trasformandosi in un fenomeno di massa internazionale.

Moscow Mule: ingredienti

5 cl Vodka
1,5 cl succo di lime fresco
20 cl Ginger Beer (consiglio il Fever Tree)
ghiaccio

Preparazione:

Riempire il bicchiere con abbondante ghiaccio, versare la Vodka, il lime premuto e completare con il Ginger Beer. Mescolare delicatamente e guarnire con uno spicchio di lime.
A piacere in base ai gusti, ma non parte della ricetta originale, si può aggiungere come decorazione una sottile fetta di cetriolo, delle foglie di menta fresca o un pezzo di radice di zenzero fresco.
Il bicchiere di riferimento è la tipica tazza in rame il copper mug, ma anche un bicchiere tumbler alto fa al caso suo.