KFC, il re americano del pollo fritto arriva a Pompei

a cura di Lorenzo Face

Aprirà ad aprile il primo Kentucky Fried Chicken della Campania, precisamente al Centro Commerciale La Cartiera di Pompei. Si tratta della più grande catena di ristorazione statunitense specializzata in pollo fritto, creata dal colonnello Harland Sanders nel 1952. L’idea originale, tuttavia, risale al 1926, quando Sanders, che lavora in un distributore di benzina, inizia a cucinare per i viaggiatori in transito. Il suo servizio è un successo e al menù Sanders decide di aggiungere il suo piatto preferito da bambino: il pollo fritto. È partendo da questa esperienza che inventa poi l’home meal replacement: un pasto completo da vendere a famiglie impegnate e senza tempo per cucinare, ma da consumare a casa. Da lì nascerà poi Kentucky Fried Chicken, un sogno americano che diventa realtà.
Un azzardo provare a realizzarlo anche qui? No, secondo quanto dice Giuseppe Saffiotti, giovane imprenditore napoletano presidente del Cda della 2k16 spa, società che ha ottenuto il franchising per la nostra Regione. «Nonostante possa sembrare assurdo vendere pollo fritto nella città delle friggitorie- spiega – ci sono molte richieste da parte dei napoletani. Anche noi avevamo delle perplessità, ci abbiamo riflettuto a lungo, ma poi abbiamo considerato che il brand è molto conosciuto ed i numeri che hanno i locali già aperti in Italia fanno ben sperare». Quindi, perché non provare? «Il cibo che serviremo – continua -sarà freschissimo e rispetterà le migliori qualità dettate da KFC in tutto il mondo e non sarà come molti fast food che a Napoli hanno poco successo. Il pollo di Kentucky Fried Chicken viene servito entro mezz’ora dalla preparazione, dopo essere stato scongelato senza eccessivi sbalzi di temperatura, viene ripulito, marinato, impanato, fritto e tenuto in ambienti predisposti per mantenerlo buono, ma dev’essere consumato presto. È di ottima qualità». Ad aiutare Giuseppe in questa impresa ci saranno Fabrizio Bonocore, socio della 2k16 e franchisee diretto della KFC, e Antonio Laiena, altro socio e Principal operator KFC, ovvero colui che sarà operativo nei locali campani. «Come catena in Italia è già diffusa al Nord e al Centro, ma si è fermata a Valmontone, vicino Roma, con il decimo ristorante che ha aperto nello scorso novembre. Qui siamo al primo, ma di sicuro ce ne saranno altri e sono contento anche perché daremo delle opportunità di lavoro a chi vive nella nostra terra. A Pompei lavoreranno trenta persone».
Per Giuseppe si tratta della prima volta in questa città. «Provengo da un altro settore -afferma – quello dell’elettronica di consumo, ma ho sempre lavorato con aziende di Milano, mai qui a Napoli. È una novità nella mia vita professionale che mi stimola e nella quale sto mettendo anima e corpo. Nel campo della ristorazione bisogna essere sempre presenti e attenti, non sprecare ed essere riguardosi della clientela. Solo così si può avere successo, anche se si tratta di ristorazione per così dire “industriale”, pur se con standard qualitativi enormi. Non posso dire, però, di essere un ristoratore. I veri ristoratori lo sono da generazioni ed hanno maggiore esperienza, per me è un’impresa che mi ha appassionato come il pollo fritto dopo la prima volta che l’ho assaggiato».