A Teatro si gioca con i ‘piccoli’

a cura di Rosaria La Rocca

Doppie candeline per il Teatro dei Piccoli che lo scorso novembre ha inaugurato la sua seconda stagione. Dimenticato per anni, torna a nuova vita grazie alla sinergia creatasi tra le Nuvole (Teatro Stabile d’Innovazione), i Teatrini (Compagnia teatrale per l’infanzia) e Progetto Sonora (Associazione per la produzione e la distribuzione di musica e spettacolo).

La location è quella nei pressi della Mostra d’Oltremare, non troppo lontano dal centro e completamente immerso nel verde. «Siamo in città, ma forte è la sensazione di stare in un paesaggio bucolico. La pineta e la vicinanza allo zoo, da cui ogni tanto provengono i versi degli animali, consentono ai bambini di stabilire un rapporto diretto con la natura» racconta Morena Pauro delle Nuvole.

Oltre 400 posti disponibili e un cartellone per l’anno 2016/2017 ricco di appuntamenti, dove parola, musica e danza rappresentano il filo conduttore. Una vera e propria casa delle arti per le nuove generazioni che intende, attraverso un percorso educativo «aiutare i bambini e i ragazzi ad esprimere se stessi e le loro potenzialità».

La mission, infatti, è fare cultura per un pubblico di età compresa dai zero ai 18 anni distribuendo la programmazione nell’intera settimana: dal lunedì al venerdì per le scuole, e la domenica per le famiglie, creando «un’occasione di svago intelligente».

L’attrazione che i bambini nutrono verso la tecnologia e gli eventi caratterizzati dal “facile coinvolgimento” spingono l’impegno del Teatro dei Piccoli alla messa in scena di temi importanti quali la paura, la gioia, la morte, la vita, la violenza e l’amore. Da Gennaio del 2017 fino alla chiusura, sul palco si esibiranno compagnie teatrali provenienti da tutta Italia che porteranno in scena sia spettacoli di evasione e sia spettacoli, dove il gioco teatrale si unisce alla necessità di approfondire uno spaccato della società contemporanea in cui persiste sempre l’obiettivo di leggere un sorriso sul volto dei bambini e dei ragazzi.

Questa è la sfida principale per Morena Pauro: «individuare la chiave giusta per muovere le corde delle anime dei bambini al fine di stimolare le loro emozioni e le loro riflessioni».

La stagione poi si concluderà con Maggio all’Infanzia, un mese dedicato al teatro fatto dai ragazzi. «Andranno in scena gli spettacoli, o meglio, gli esiti finali dei laboratori del progetto ‘Teatro Scuola Vedere Fare’ che vede coinvolte scuole, primarie, secondarie di I e II grado, del territorio campano che concluderanno il percorso integrato di ricerca sul teatro, tra vedere e fare, iniziato ad ottobre».

Spettacoli e non solo. Il Teatro dei Piccoli vuole essere anche una realtà di confronto con la compente adulta del proprio pubblico. Diversi sono i laboratori, incontri e corsi di aggiornamento per gli adulti. «È fondamentale rivolgersi a coloro che vivono a contatto con le nuove generazioni, perché in fondo sono in grado di veicolare le loro scelte e, vista l’importante responsabilità del ruolo, anche i docenti e i genitori devono ricevere la formazione per indirizzarli a perseguire la giusta direzione».

In questa direzione si inserisce  l’impegno de Le Nuvole, I Teatrini e Progetto Sonora di restituire al territorio di Napoli un bene dal valore sociale inestimabile «il vero scandalo è averlo abbandonato immediatamente dopo la sua costruzione, obbligando le precedenti generazioni a non goderne dei suoi benefici».

Molto è già stato fatto ma già si guarda al futuro. Tra i progetti in cantiere c’è una rassegna cinematografica per animare gli spazi del teatro anche d’estate, organizzando laboratori e campi scuola per sfruttare gli ampi spazi verdi che lo circondano.

I lavori sono in corso, con la duplice scommessa di educare con il giusto divertimento. «Continueremo a giocare, perché questa è la condizione fondamentale per fare teatro ma lavoreremo anche per vedere una sala sempre più gremita di nuove generazioni, riunite intorno alla cultura».

La stagione si concluderà con Maggio all’Infanzia, un mese dedicato al teatro fatto dai ragazzi. «Andranno in scena gli spettacoli, o meglio, gli esiti finali dei laboratori del progetto ‘Teatro Scuola Vedere Fare’ che vede coinvolte scuole, primarie, secondarie di I e II grado, del territorio campano che concluderanno il percorso integrato di ricerca sul teatro, tra vedere e fare, iniziato ad ottobre».

Tra i progetti per il futuro è prevista una rassegna cinematografica per animare gli spazi del teatro anche d’estate, organizzando laboratori e campi scuola per sfruttare gli ampi spazi verdi che lo circondano.

La scommessa per il futuro è duplice «continuare a divertirsi, perché questa è la condizione fondamentale per fare teatro. Lavoreremo con il fine di vedere in ogni stagione una sala sempre più gremita di nuove generazioni, riunite intorno alla cultura».