In consolle con Guida e Piccolo, i deejay che fanno ballare Napoli

a cura di Fabrizio Fierro

Non amo andare in discoteca. Mi dispiace dirlo, ma mi annoia la musica che si suona lì. Ci sono però delle eccezioni, quando chi mette musica se ne intende davvero ed ha fatto la gavetta per anni, una cosa che ora non si fa più. Parlo di Marco Piccolo e Dario Guida, due grandi amici e deejay napoletani, ognuno con una sua esperienza e un suo pubblico. Sono loro che mi hanno fatto apprezzare la musica house. Li conosco da anni e devo dire che sono tra i migliori. La loro passione è nata in tenera età, rubando entrambi dai fratelli maggiori che già avevano le attrezzature per fare musica. «All’inizio nelle discoteche suonavano i gruppi dal vivo» dice Marco che, pur essendo il più giovane di noi, fa musica da 25 anni «poi si è passati alla disco music, fino ad arrivare alla house, che è quella che ora prediligiamo». «Per chi suona uno strumento – spiega Dario – noi non suoniamo, ma mettiamo solo i dischi. In realtà, abbiamo la stessa sensibilità di un musicista, amiamo la musica allo stesso modo e soprattutto affrontiamo la gente della notte, molto esigente e ricettiva». «Oltre a subire gli sfottò dei colleghi musicisti – aggiunge Dario – il compito di noi disc jockey è di capire l’umore del pubblico. Dobbiamo farlo divertire ed avere il coraggio di cambiare anche durante la serata se ciò che stiamo mettendo non è gradito». «Il pubblico napoletano non perdona -aggiunge Marco -è il più critico ed esperto». Il perché è facile da spiegare: Napoli ha la musica nel suo dna, di qualsiasi genere si parli, anche quello da discoteca. Qui è stata portata dagli americani, quando negli anni Settanta transitavano a Napoli per andare in Vietnam e ci lasciavano i dischi che ascoltavano nei locali Usa. Napoli, inoltre, è terra di frontiera per i deejay. «La nostra città non è famosa come altre per le discoteche -spiega Dario -ma non tutti sanno che, fin dagli anni Ottanta, i deejay di fama mondiale hanno sempre voluto suonare qui». Insomma, guagliò, Napoli è forte anche nella musica da discoteca.