La nobilità montana di Cusano Mutri

a cura di Vincenzo Sannino

Nel nostro immaginario di viaggiatori campani, siamo soliti credere che i “veri” paesaggi di montagna non ci appartengano, ma non è così. Questa regione conserva infatti tradizioni e scenari propri dell’autentica vita montana. Conosciamo allora una delle località più accoglienti dei “nostri monti”.

Là dove la Campania incontra il Molise, si erge la nobile Cusano Mutri, custode silente del Monte Matese. Adagiata sul versante sud dell’imponente catena montuosa, si affaccia maestosa sul fiume Titerno, dove prendono vita gole naturali incredibilmente suggestive (profonde fino a 30 metri).

Dopo aver appagato lo sguardo con la grandiosa natura circostante, ci si addentra nell’affascinante centro storico, le cui origini risalgono alla civiltà sannita. Oggi il borgo regala architetture e monumenti di epoche diverse: si va dai pianerottoli realizzati nella roccia viva, che fanno da anfiteatro in Piazza Roma, alle costruzioni di pietra medievali, come la Torre di Via Ripa (antico sentiero di rara bellezza paesaggistica), fino alle residenze signorili del ‘700, tra cui senza dubbio spicca lo splendido Palazzo Santagata. Le innumerevoli chiese in ogni dove aggiungono solennità ad una città dove regna un’immensa quiete.

Il palato verrà coinvolto tanto quanto gli occhi, merito delle eccellenze gastronomiche di questi luoghi. In primis, i funghi porcini, protagonisti di tante ricette locali e di una sagra a loro dedicata nel mese di ottobre. Ma le sorprese sono tante, come gli squisiti insaccati di maiale e i caratteristici “Susamielli” (biscotti artigianali farciti con miele, noci e mandorle).

E così, tra tutte le mete di montagna che vi porterete nel cuore, sono certo che d’ora in poi riserverete un posto speciale anche per l’amabile Cusano Mutri.

DORMIRE NEL BORGO: B&B – Piana La Gatta”, terrazza-giardino dal panorama mozzafiato e abbondante colazione con un’infinità di prodotti fatti in casa a regola d’arte. In Contrada San Felice.

SAPORI E DELIZIE: Ristorante – Il Guardiano del Matese”, curato rifugio di montagna con taglieri indimenticabili ed ottimi piatti di carne nostrana. In Via Ariella, 166.

CURIOSITA’ & ATTIVITA’: Pietraroja è uno dei piccoli comuni confinanti con Cusano Mutri. Qui, nel 1980, un noto collezionista, Giovanni Tedesco, trovò un fossile perfettamente conservato di un cucciolo di dinosauro vissuto 113 milioni di anni fa. Si trattava di un Scipionix Samniticus; era il primo esemplare cucciolo trovato in Italia ed è tutt’oggi l’unico fossile al mondo di questo tipo. Fu chiamato “Ciro”. A seguito della scoperta, che ebbe risonanza globale, nella zona aumentò sensibilmente l’attenzione del mondo scientifico. E così, nel 1982 fu aperto lo splendido “Parco Geopaleontologico di Pietraroja”, dove si possono ammirare diversi fossili ritrovati nella zona ed un tipico scenario lunare.