Intervista: il posto al sole di Ilenia Lazzarin

ilenia lazzarin

L’attrice milanese da più di 10 anni nella Fiction di Rai Tre ‘Un posto al sole’, vive all’ombra del Vesuvio da quando aveva 18 anni. Oggi è anche la conduttrice del reality ‘Il contadino cerca moglie’ in onda su Fox Life, ma assicura: “Non rinuncerei mai al ruolo di Viola”

Sguardo luminoso, sorriso smagliante e lunghi capelli color cioccolato. «Sono innamorata di questa città, sono davvero contenta di vivere all’ombra del Vesuvio», ci racconta, fiera, Ilenia Lazzarin, a Napoli da quando aveva 18 anni, per interpretare il ruolo di Viola Bruni, nella fiction di Rai Tre ‘Un posto al sole’.

Un’anima mediterranea quella che ormai si sente addosso, eppure, Ilenia è del profondo nord. Nata a Busto Arsizio, da genitori lombardi e nonni veneti, si è trasferita giovanissima in Campania.

Com’è stato venire a vivere a Napoli a soli 18 anni?

Appena ho saputo di dovermi trasferire, ero contentissima. La città è molto bella, architettonicamente, paesaggisticamente, il clima stupendo, c’è movimento culturale, anche se devo ammettere che all’inizio ho avuto delle difficoltà.

Quali sono state le principali difficoltà?

I fan. Non ero abituata alla popolarità e soprattutto alle reazioni espansive dei fan partenopei. Devo dire che è stata una fase delicata per me. Ero una ragazza di campagna, che viveva tra rane, zanzare, cavalli, sono stata catapultata in una grande città e, soprattutto, una città fatta di persone con una mentalità molto diversa da quella del nord. A Milano ero abituata che, al massimo, mi fermavano in strada per farmi i complimenti e stringermi la mano, qui a Napoli i fan sono molto più coinvolgenti. Ero piccola, era la prima volta che vivevo da sola, per fortuna mia mamma mi è stata molto vicina. E poi, ho avuto il sostegno di Claudia Ruffo, che è diventata praticamente mia sorella, proprio come in ‘Un posto al sole’ dove interpreta Angela, la migliore amica di Viola. Lei mi ha fatto capire come dovevo gestire gli ammiratori più invadenti, come mettere loro un freno, la soluzione non poteva essere chiudermi in casa.

E ora come ti trovi?

Ormai sono perfettamente a mio agio, mi trovo bene in qualsiasi quartiere e in ogni occasione, mi sento accolta, voluta bene e ho imparato anche ad apprezzare i complimenti e l’affetto delle persone, a tramutarli in uno stimolo per migliorare nella mia professione. Io ho vissuto a Roma, a Milano, a Miami ma credo che Napoli sia la città con la migliore qualità della vita. Molte cose devono essere migliorate, certo, ma piano piano, per queste trasformazioni ci vuole tempo.

Il set di ‘Un posto al sole’ è diventato la tua famiglia…

Era inevitabile, 20 anni sempre insieme, nelle fasi più delicate della crescita. Tutti noi attori siamo maturati con i nostri personaggi e si è creata davvero una famiglia, dei legami solidi non solo sul set ma anche nella vita vera. Ad esempio, Marina Giulia Cavalli interpreta mia madre da sempre, e nella vita è davvero come se fosse una mia seconda madre.

Credi sia questo il punto di forza di quella che è diventata la soap opera più longeva della televisione italiana?

Assolutamente sì. Il legame che c’è tra noi attori, i rapporti che ci sono sul set si sono riprodotti anche nella vita vera, e il pubblico lo sente, questo calore viene loro trasmesso ogni giorno. Credo inoltre che la cosa più importante di questa che viene definita soap opera ma che in realtà a me piace chiamare ‘real drama’, ‘docu drama’, sia l’aderenza con la realtà. Parla della vita di tutti i giorni, va di pari passo con il mondo attuale, ed è questo che piace tanto alla gente. Ogni giorno affrontiamo i problemi delle persone comuni, dai drammi sentimentali alle questioni familiari, fino ai temi sociali. Noi siamo stati i primi a parlare di camorra, ben in anticipo sulla tendenza che poi si è avuta da Gomorra in poi.

Dopo anni di recitazione, ti sei messa in gioco in un nuovo ruolo, quello di conduttrice, nella seconda edizione di ‘Il contadino cerca moglie’, su Fox Life…

«Sì, è stata una scoperta per me, mi sto affacciando a questa nuova professione, che è complicata. Non c’è una scuola che ti insegna a fare la conduttrice, ci sono delle attitudini che o hai o non hai. Io ho scoperto di averne al provino e piano piano ho provato a svilupparle.

Naturalmente il paragone con Simona Ventura, che lo scorso anno ha condotto la prima edizione del programma, viene naturale…

Ho una stima pazzesca per Simona Ventura, ho visto tutti i suoi programmi, la adoro. Ma lei è un mostro sacro, conduce da 20 anni, io sono alla prima esperienza. Spero di essere stata all’altezza.

Che progetti hai nel tuo futuro, altre esperienze alla conduzione ti piacerebbero?

Perché no, ma per nulla al mondo rinuncerei a fare anche l’attrice. Spero sempre di poter fare entrambe le cose.

E Viola?

Quanto a Viola, certo che continuerò. È bello perché hai un personaggio che cresce con te, finora dai 18 ai 34, e spero che continui ancora a lungo. ‘Un posto al sole’ è un record italiano, siamo tutti parte di un grande record. Abbiamo superato le crisi più grosse, da quella del genere soap opera al dilagare del digitale. Spero che andremo avanti per altri 20 o 30 anni.